Diegetic Dissonant Overlay: il contrasto diegetico-extradiegetico come amplificatore emotivo nel cinema contemporaneo

Welcome to Derry episodio 1

Nel linguaggio della musica per film e del sound design, il rapporto tra suono diegetico ed extradiegetico rappresenta uno degli strumenti più potenti per la costruzione dell’esperienza emotiva dello spettatore. All’interno di questo dialogo, il Diegetic Dissonant Overlay si configura come una tecnica espressiva specifica, capace di generare una tensione percettiva profonda attraverso la sovrapposizione contrastante di più livelli sonori.

Il Diegetic Dissonant Overlay si verifica quando una musica diegetica, presente e riconoscibile all’interno della scena — strumentale, vocale o proveniente da una fonte on-the-air — mantiene un andamento anempatico, emotivamente disinteressato rispetto all’azione narrativa, mentre viene progressivamente invasa, deformata o contraddetta da elementi extradiegetici. Questi ultimi possono manifestarsi sotto forma di droni, sound effects, texture dissonanti o musica non diegetica, introducendo una frattura emotiva tra ciò che la scena apparentemente comunica e ciò che, a un livello più profondo, suggerisce.

La musica diegetica, proprio grazie al suo carattere anempatico, amplifica il focus sull’azione e crea una superficie di normalità narrativa. L’intervento extradiegetico non sostituisce tale musica, ma ne altera il significato emotivo, producendo una fusione instabile di empatia e anempatia. È in questa tensione che il pathos della scena si intensifica, generando suspense, disagio psicologico o inquietudine latente.

Un esempio emblematico di Diegetic Dissonant Overlay è rintracciabile nel primo episodio della serie Welcome to Derry. In una scena apparentemente quotidiana, un ragazzo in automobile fa l’autostop lungo una strada isolata e viene accolto da una famiglia che, a un primo sguardo, appare cordiale, allegra e rassicurante. All’interno dell’auto, la radio trasmette una canzoncina leggera e spensierata, perfettamente integrata nella diegesi e priva di qualsiasi commento emotivo sugli eventi.

Man mano che la scena progredisce, tuttavia, emergono comportamenti insoliti e disturbanti da parte dei membri della famiglia — padre, madre e due bambini — e il tono narrativo si oscura progressivamente. La musica diegetica continua a scorrere in modo indifferente, mentre elementi extradiegetici iniziano a sovrapporsi: droni cupi, sound effects sinistri e texture sonore dissonanti. Questa interferenza non interrompe la musica diegetica, ma la contraddice emotivamente, trasformando la sua apparente innocenza in una fonte di inquietudine.

Il risultato è una potente amplificazione della suspense e dell’orrore: la normalità sonora della radio diventa il veicolo attraverso cui il pubblico percepisce la minaccia, mentre l’extradiegetico rivela ciò che la diegesi sembra negare. Il contrasto tra la leggerezza musicale e la gravità emotiva dell’azione genera una frattura percettiva che immerge lo spettatore in uno stato di tensione costante.

Sebbene questa tecnica trovi una delle sue applicazioni più efficaci nel cinema horror e nel thriller psicologico, il Diegetic Dissonant Overlay non è limitato a tali generi. Può essere utilizzato con pari efficacia in scene drammatiche, familiari, romantiche o intimiste, dove il contrasto tra livelli sonori amplifica la complessità emotiva e rafforza il coinvolgimento dello spettatore.

In definitiva, il Diegetic Dissonant Overlay non agisce come semplice commento musicale, ma come meccanismo narrativo attivo, capace di deformare la percezione della diegesi e di rivelare, attraverso il suono, le tensioni invisibili che attraversano l’immagine.

Articolo di Francesco de Donatis

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Mood Hopful/Dangerous in episodio 7 di Welcome to Derry

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Extradiegetic Overdrive e la predominanza della musica in Welcome to Derry (Capitolo 7)